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La Scuola
di Dottorato in Conoscenze e Innovazioni per lo Sviluppo
“Andre Gunder Frank” promuove l’approfondimento teorico e la
ricerca empirica sulle trasformazioni che i processi di
globalizzazione capitalistica stanno determinando nella produzione e
riproduzione sociale. Intende dare impulso, attraverso approcci di
studio e ricerca interdisciplinari, a percorsi critici di analisi
delle complesse dinamiche che animano la realtà contemporanea, con
particolare riferimento ai processi di innovazione sociale,
politica, economica e linguistica.
La Scuola
è intitolata ad Andre Gunder Frank, storico e sociologo di fama
mondiale, originale interprete della teoria della dipendenza e tra i
massimi studiosi del sistema-mondo e dei movimenti antisistemici.
La sua straordinaria attività scientifica,
espressa in centinaia di pubblicazioni tradotte in trenta lingue,
costituisce
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un riferimento essenziale per l’analisi dei processi di
trasformazione economica e sociale. Nel corso della sua carriera
accademica ha insegnato e svolto ricerca in dipartimenti di
antropologia, economia, geografia, storia, relazioni internazionali,
scienze politiche e sociologia presso università statunitensi,
latino-americane ed europee. Negli ultimi anni della sua vita ha
svolto attività di ricerca e di insegnamento presso l’Università
della Calabria.
La Scuola,
nata su iniziativa congiunta dei Dottorati in “Scienza, Tecnologia e
Società”, “Storia economica, Demografia, Istituzioni e Società dei
Paesi del Mediterraneo” e “Analisi dei linguaggi e studi
interdisciplinari”, è stata riconosciuta nel 2008 come una delle
quattro scuole monodottorato dell'Unical, dopo aver ricevuto una
valutazione positiva da parte del Nucleo di Valutazione dell'Unical
e dei referees esterni.
Nell'anno successivo anche il Dottorato in "Politica, Società,
Cultura", ha deciso di entrare nella Scuola. Questi dottorati si
sono uniti per valorizzare, nell'ambito di questo progetto comune,
le competenze di formazione e ricerca interdisciplinare già
sperimentate nel corso delle precedenti esperienze formative.
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Il progetto formativo della
Scuola
si configura come un innovativo percorso di interazione
multidisciplinare, particolarmente idoneo a formare competenze
necessarie per la comprensione e l’analisi dei processi economici e
sociali nel contesto globale e le peculiarità linguistiche che si
sviluppano all’interno di tali processi. Si richiama
lig tv izle alle tendenze
manifestate a livello internazionale sulla necessità di adeguare
l’organizzazione delle attività scientifiche alle trasformazioni del
contesto economico e sociale, superando in particolare la
frammentazione disciplinare (I. Wallerstein, Report of
the Gulbenkian Commission on the Restructuring of the Social
Sciences.
Opening the Social Sciences,
Stanford: Stanford University Press, 1996; N.I. Sum and B. Jessop,
Pre- and post-disciplinary perspectives in cultural political
economy, in "Economies et Sociétés", HS39, 2003).
Tiene anche conto delle recenti indicazioni del CUN che
sottolinea l'esigenza di organizzare scuole di dottorato per ampi
settori di ricerca, al fine di valorizzare insieme agli orientamenti
specialistici anche gli approfondimenti di tipo multidisciplinare,
nelle aree di confine tra i diversi saperi (Convegno CUN giugno
2008).
Persegue il progetto scientifico di
realizzare una feconda interazione tra gli strumenti di indagine
della sociologia e della linguistica, dell’economia e della storia
economica, nello studio del mondo contemporaneo e delle sue continue
trasformazioni.
Si colloca in un territorio
estremamente complesso e caratterizzato da una serie di difficoltà e
ritardi strutturali (gracilità del tessuto imprenditoriale, scarsa
apertura verso i mercati esteri
spesso causata da scarse competenze linguistiche, dotazione
infrastrutturale inadeguata, pubblica amministrazione inefficiente
ed alle prese con gravi problemi di governance,
invecchiamento della popolazione) all’interno del quale l’istruzione
ed una formazione qualificata acquistano un’importanza ancora
maggiore rispetto ad altre aree del paese. Riserva particolare
importanza alle tematiche ambientali e demografiche ed alle
problematiche legate allo “sviluppo sostenibile”. Tale questione è
oggetto di dibattito scientifico all’interno di diverse aree
disciplinari, che comprendono in particolare la sociologia,
l’economia, la storia e la geografia. Il principio di
“sostenibilità” è direttamente connesso con le crisi prodotte a
livello ambientale e sociale dal modello di crescita economica
intensiva assunto come dominante dalle teorie economiche dello
sviluppo.
I nuovi orientamenti delle teorie
dello sviluppo hanno in particolare approfondito i temi dello
sviluppo “endogeno”, producendo recentemente il concetto di
“sviluppo neo-endogeno” e dello sviluppo locale. La nuova
prospettiva di analisi riconosce i
fondamenti sociali
dell'agire economico, utilizzando in particolare i concetti di
capitale sociale e di rete. La centralità assunta dalla dimensione
territoriale per lo sviluppo sostenibile ha determinato una
specifica attenzione per le capacità dei singoli territori di
valorizzare le risorse materiali e immateriali localizzate al
proprio interno, attraverso forme specifiche e distintive. Il nuovo
approccio teorico di integrazione degli elementi istituzionali e
sociali all’interno del quadro di analisi economica tradizionale ha
in particolare messo l’accento sulla questione del consolidamento
delle reti di interdipendenze stabilite localmente sia a livello
produttivo che socio-culturale.
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